La Tua Casa Pignorata è Proprio un Affare Amico Mio

Falsita

La persona che meno ti aspetti è proprio quella che ti comprerà la casa all’asta mettendoti in guai seri perché le persone sono tutte brave e buone finché non vengono toccate nel portafoglio

E’ una cosa comune a tutti.

Avere dei buoni propositi finché non c’è una convenienza diretta.

A volte sorrido quando sento persone condannare degli eventi e poi cadere in cose banali solo perché c’era una convenienza.

Un esempio banalissimo è parcheggiare dove non si può.

Ripeto è un esempio stupido ma che rende l’idea che tutti, compreso io, approfittiamo di una situazione quando c’è bisogno.

Personalmente credo che ci siano eventi più o meno gravi, ci mancherebbe, ma se ognuno di noi facesse uno sforzo in più per comportarsi bene nella società e nella propria vita, al mondo si vivrebbe meglio tutti.

Solo cambiando personalmente una piccola cosa ma che moltiplicata per milioni di persone, è un grande risultato.

Questa premessa serve ad introdurre la storia Mariella, una donna che vive nella provincia di Roma e che fino a due anni fa viveva una vita normalissima insieme al marito e al figlio di dieci anni.

Mi racconta che è rimasta folgorata positivamente da una casa che era solita frequentare quando era più piccina. Una villa di amici dei suoi genitori e che tutte le volte che entrava in quella casa, sospirava: un giorno vivrò in una casa come questa.

Fare sacrificiMariella ha sempre inseguito il suo sogno fin da ragazza, lavorando e risparmiando dei soldi.

Ha lavorato giorno e notte per potersi permettere una casa degna di accettare una famiglia e i suoi sforzi sono stati ripagati abbondantemente.

Nell’arco di venti anni di duro lavoro e sacrificio è stata in grado di costruire una villa, molto bella, sulla cima di una collina nelle campagne romane.

Capisci bene che partire da zero e arrivare a costruire una villa da sola, senza l’aiuto di nessuno, ma solo con la forza delle tue mani è un raggiungimento che pochi sono stati in grado di raggiungere.

Venti anni di sacrifici nel lavoro e nella vita privata, privandosi praticamente di tutto. Ma il suo sogno era regalare una casa alla sua famiglia. E ci è riuscita.

Mentre acquista i terreni per costruire casa, si accorge che può rendere edificabile una parte alla base della collina e, visto che avanzavano dei soldi e la banca era disposta a darle delle garanzie, inizia a costruire un casale da poter rivendere e guadagnarci qualcosa per aiutarsi a pagare alcune spese della villa.

Dopo 2 anni di lavori, il casale è finito e dopo sei mesi viene venduto ad una buona cifra dove Mariella, con gli utili prodotti, riesce a pagare e continuare i lavori per finire la sua casa principale.

Nel 2007 la villa è finalmente finita e Mariella si trasferisce con il marito e con il figlio nato da poco.

Per anni la vita scorre senza problemi. Anche la vicina di casa sembra essere la persona giusta, molto cordiale e amichevole.

Dico “sembra”, perché vedremo il ruolo della vicina nel proseguo della storia.

Nel 2012 Mariella viene chiamata in causa da uno dei costruttori per delle fatture non pagate. Fai conto che la donna non ha pagato alcune fatture perché l’azienda edile ha fatto dei lavori male, procurando dei danni alla famiglia che si è resa disponibile a pagare SOLO dopo che l’azienda ha riparato il tutto.

redIl padrone dell’azienda ha sempre negato il fatto e si è rivolto al giudice che dopo una causa durata due anni, gli ha dato ragione e ha condannato Mariella a pagare 80 mila euro per i lavori ottenuti.

Le fatture erano di molto inferiori ma il costruttore, con il suo avvocato, sono stati bravi ad ottenere quasi 30 mila euro in più per via degli interessi, spese legali, danni morali, rischi d’azienda per mancati incassi ecc.

Ovviamente questa cifra non la riescono a pagare e la loro casa viene pignorata dal costruttore.

Da li iniziano gli incubi.

redUna casa sognata fin da bambina e costruita con venti anni di sacrifici, viene pignorata da un costruttore che pretende soldi dopo aver sbagliato dei lavori.

A volte mi chiedo dove sta la giustizia.

Mariella è sfinita, non dorme più la notte, le sue giornate le passa a piangere passeggiando per casa e accarezzando quei muri che sa che un giorno non saranno più suoi. Quei muri che sono stati tirati su con fatica, lacrime, sforzi e amore.

redIn tutto questo calvario si aggiunge la banca che chiede a Mariella cosa è successo. Mariella continua a pagare il suo mutuo regolarmente ma la banca stessa le anticipa che sarà costretta a revocare il mutuo prima o poi perché se no perde la sua garanzia.

apertaMariella è una donna finita. Sente che la sua vita non ha più un senso e che tutti quegli anni di rinunce e sacrifici sono stati buttati al vento. quote-closed

A condire il tutto se ne esce la vicina di casa, quella che vive alla base della collina, che ha sempre visto la casa di Mariella come un bene affascinante.

E’ venuta a sapere che la casa e all’asta e ha fatto sapere a Mariella che la vorrà acquistare.

Coltellata alle spalleMariella è disperata:
ma com’è possibile che un’amica che ha sempre vissuto vicino a me, mi fa questo? Una vera coltellata alle spalle da parte di un’amica.

La vicina dice a Mariella che le dispiace di doverlo fare ma che un affare del genere non capita tutti i giorni e di perdonarla perché la sua casa è sempre stata anche il suo sogno.

Non lo fa con cattiveria…

Dico sempre che l’occasione fa l’uomo ladro. Si passano momenti a giudicare e condannare persone che hanno fatto un certo gesto e poi quando ci si trova in mezzo, si commette lo stesso gesto ma giustificandoci con una scusa.

  • Vedi, gli attacchi nemici non sai mai da dove arrivano. A volte arrivano dalle persone che meno ti aspetti. Ho casi di persone che hanno comprato la casa all’asta del fratello perché erano invidiosi del suo successo.

La famiglia, l’amicizia, sono davvero valori che al giorno d’oggi si sono persi.

Tutto è egoismo e come poter ricavare il massimo per se stessi a danno di altri.

E così Mariella arriva a noi attraverso la segnalazione di un nostro collaboratore di zona.

Dopo una lunga chiacchierata, riusciamo a ricostruire tutta la storia che ti sto raccontando e iniziamo immediatamente a metterci in moto per cercare di aiutare Mariella.

AttenzioneLa sua paura è quella di rimanere con i debiti e non potersi ricomprare casa in futuro. Mariella è una donna forte ed è pronta a ricominciare tutto da capo per raggiungere nuovamente il suo sogno.

Provo immensa stima per questa donna e farò di tutto per aiutarla.

redIl problema è che la vicina si sta per comprare la casa pignorata all’asta per 300 mila euro circa mentre il valore dei debiti (mutuo e costruttore) sono di 450 mila.

La casa ha un valore che supera i 600 mila e a quel prezzo è davvero appetibile.

Inutile ripeterti che se la vicina acquista all’asta quella casa, il restante del debito rimane in capo a Mariella e non potrà seguire il suo sogno di riprovarci.

Ma anche io non sono una persona che si arrende facilmente e le sfide mi stuzzicano.

Quindi mettiamo in piedi un piano che Mariella accetta e porterà alla soddisfazione di tutti.

Ho già gli accordi con la banca e con il costruttore per chiudere tutto a molto meno e ho già in mano una carta firmata dalla vicina che è disposta a comprare la casa pignorata ad una certa cifra e al di fuori dell’asta.

Ti dico che la cifra d’acquisto è maggiore rispetto all’asta ma sono riuscito a trovare un accordo facendo ragionare la persona.

Come?
Mi spiace ma questo è un segreto professionale che non voglio dare pubblicamente ma che funziona e questa è la prova. Ti posso però dire che volte è la comunicazione e la capacità di far comprendere agli altri i vantaggi o gli svantaggi nel fare una cosa.

greenIn questo caso ho parlato con la vicina facendo pressioni sul fatto che se compra all’asta metterà “nella cacca” la sua amica ma che se ci lascia fare, con il nostro aiuto potrà comunque avere la casa dei suoi sogni comprandola a molto meno ma facendo un’enorme favore all’amica che chiudendo i debiti sarà libera di ricominciare una vita.

apertaMariella è felice di lasciarla a te proprio perché siete amiche. Ma la condizione è di chiudere il debito. Ci servono quei soldi!  quote-closed

Tutti d accordoC’è voluto del tempo ma ce l’abbiamo fatta a mettere tutte le parti d’accordo.

L’aiuto di tutti è stato determinante e a breve si chiuderà il tutto con la grande soddisfazione di tutte le parti.

Che grande soddisfazione.

greenIl costruttore edile prenderà soldi;

greenLa banca, prenderà soldi;

greenLa vicina comprerà la casa pignorata ad un prezzo maggiore dell’asta ma comunque ampiamente conveniente rispetto al reale valore della casa sul mercato;

greenMariella riesce finalmente a chiudere tutti i debiti ed è pronta a ricominciare la sua vita.

Scaricati il mio Report del Sistema Collaudato “Basta Debito e inizia a conoscermi.

Contattami adesso che ne parliamo!

Compila il modulo qui sotto per poter essere richiamato.

*Inserisci il Tuo Nome e la tua email, accetta le condizioni di Privacy e clicca sul bottone "Invia"


Privacy *

2 Comments

  • angelo
    dicembre 19, 2015 - 12:11 | Permalink

    Buongiorno William,
    questa storia è davvero molto interessante e Le faccio i complimenti per il suo modo di operare.Mi colpisce il fatto che forse la mancanza di fondi talvolta possa essere considerata un punto di forza anzichè di debolezza come molti pensano.Il mio caso è diverso per il momento nel senso che la mia (prima) casa non è stata pignorata e attualmente vale molto di più del debito residuo con Agos.Le chiedo : cosa succede se fallisce la trattativa di saldo e stracio con Agos?
    Grazie in anticipo per una Sua pregiata risposta,distinti saluti.

    • Cappa & Associati
      dicembre 19, 2015 - 16:20 | Permalink

      Buongiorno Angelo,
      diamoci del tu.

      Intanto grazie per le tue cortesi parole.

      Vedi, la trattativa di Saldo a Stralcio è molto particolare e deve essere utilizzata in modo intelligente.

      Dipende sempre dal creditore e cosa ci perde a muoversi in un senso o cosa ci guadagna a muoversi in un altro senso.

      Ti faccio un esempio. Se la tua casa non ha ipoteche e Agos capisce che se anche ci mette tre anni prende tutti i soldi più le spese, probabilmente si muoverà sull’immobile.

      Se il debito è piccolo e può essere estinto in breve tempo pignorando il quinto delo stipendio, si muoverà da quella parte.

      Dipende da molte variabili. Bisogna analizzare il tutto prima di dare una risposta definitiva. Certo è che Agos può pignorare la prima casa se non ha altra scelta.

      P.S. A volte le finanziarie non pignorano immediatamente una casa se c’è un mutuo consistente.
      Aspettano che il debitore paghi il mutuo per qualche anno prima di pignorare. Questo per aumentare il la loro percentuale di recupero alla vendita all’asta.

  • Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *