La mia ex moglie mi ha pignorato la casa per gli alimenti non pagati

Alimenti non pagati

Può che l’ex moglie pignorare la casa dell’ex marito per alimenti non pagati? Anche se c’è un mutuo?

Solo negli ultimi 15 giorni abbiamo ricevuto due situazioni  di coppie divorziate che hanno avuto delle divergenze in fatto di alimenti non pagati e che sono sfociate nel pignoramento della casa intestata all’ex marito.

Quando si avvia una pratica di divorzio, non importano più i bei momenti passati insieme perché quello che conta adesso è chi potrà godere di più di un vantaggio economico e il dio denaro la fa da padrona.

In uno di questi casi, la moglie, giustamente, chiede soldi per mantenere i bambini, ma il marito non può soddisfare la sua richiesta economica perché rimasto senza lavoro.

Quando viene a mancare il lavoro è davvero difficile poter mantenere l’impegno degli alimenti. Non è una cosa che non vuoi fare perché se i soldi non ci sono non si possono andare a rubare.

Nel secondo caso, il marito ha lasciato la moglie perché l’ha sorpresa a tradirlo con un altro uomo, uno straniero senza lavoro con il vizio del bere e del fare niente tutto il giorno. Adesso l’ex moglie pretende soldi dall’ex marito per poter vivere. Ma di questo te ne parlo nei prossimi giorni.

Giudice severoApro una parentesi senza entrare nelle difese di nessuno ma a volte ci sono casi in cui i giudici dovrebbero capire quando è giusto che vengano pagati gli alimenti e quando no.

Il più delle volte quando il giudice è donna e rimane molto di parte.

Apro una parentesi. Personalmente credo che i figli debbano essere interesse di entrambe le parti senza dover danneggiarne una in particolare. Chiusa parentesi!

Oggi ti parlo del primo episodio.

Un classico caso di divorzio dove la moglie Paola (NDF) se ne va via di casa con i due bambini perché le cose ormai da tempo non filavano più lisce con la propria metà.

Le cose in casa non erano più serene da molto tempo. Anche i bambini soffrivano di questa assurda situazione.

Colpa molto della crisi che ha infierito sulla coppia e sai benissimo che dove non ci sono soldi, gli umori si abbattono e danno vita a litigi, colpe, frustrazioni.

Paola, non lavora più da tempo perché la sua azienda ha spostato la produzione all’estero, tagliando drasticamente il personale in Italia.

Dopo qualche mese tocca anche ad Angelo (NDF) dire addio al suo posto di lavoro perché la ditta in cui lavorava, è fallita.

Zero entrate e tante spese da pagare, tra cui il mutuo della casa.

Passano mesi e la coppia incomincia ad avere problemi di ogni tipo. Passano molte notti in bianco a litigare a bassa voce per non svegliare e preoccupare i figli e l’atmosfera in casa crolla drasticamente fino a quando, un brutto giorno, Paola, decide che è ora di lasciare Angelo.

Prova a metterti nei panni di Angelo, un uomo di 45 anni:

  • Senza lavoro
  • Senza famiglia
  • Senza soldi

Chiaramente la ex moglie si rivolge ad un giudice per obbligare il marito a pagare gli alimenti ma l’uomo cerca di dimostrare sinceramente e in tutti i modi, che non può soddisfare la richiesta della ex moglie e che a mala pena vive. E c’è pure il mutuo della casa da pagare.

Il giudice non vuole sentire ragioni da parte di Angelo e da mandato al povero uomo di pagare 500 euro al mese di alimenti.

redMi trovo diverse volte a discutere con uomini divorziati obbligati a dover sborsare una somma di denaro che non riescono a raccimolare. Mi raccontano che non è una mancanza di volontà, perché vogliono bene ai loro figli, ma è proprio una mancanza di denaro e che molte volte i giudici non tengono conto.

Alcuni di questi signori si tolgono il pane dalla bocca per poter dare soldi alla ex moglie e sfamare i figli ma il più delle volte pagano solo parzialmente.

In questo caso, Angelo fa di tutto per poter essere regolare con la somma mensile ma non avendo un lavoro fisso, capita di rimanere indietro di qualcosa.

Moglie separata con bimbiChiede anche alla moglie di prendere i figli tenerli in casa con la sicurezza di potergli garantire un tetto sulla testa ma Paola non accetta e comincia a tempestarlo di telefonate forti.

Angelo ci dice che Paola era solita a chiamarlo al telefono e umiliarlo e insultarlo davanti ai suoi figli che mentre crescono maturano un’idea distorta del papà.

Succede spesso nei casi di divorzio sentire questi episodi.

Il tempo passa e dopo due anni la somma di alimenti non pagati si accumula a 7 mila euro.

Quindi l’ex moglie di Angelo, prende un avvocato e decide di pignorare la casa per 7 mila euro di alimenti non pagati.

L’avvocato si scaraventa addosso a Angelo con telefonate dure e a volte pesanti da sopportare. Anche l’avvocato tiene la stessa strategia infame della ex moglie proprio per umiliarlo e farlo sentire un poco di buono agli occhi dei suoi figli. Forse per spronarlo a pagare.

Ma lui non ce la fa proprio e l’avvocato gli manda l’atto di pignoramento della casa.

Come ti dicevo c’è anche un mutuo sulla casa pagato ormai da circa 10 anni e Angelo ha già ricevuto la telefonata del direttore che chiede spiegazioni riguardo il pignoramento.

Angelo si era rivolto ad un avvocato consigliato da un suo amico che a parte un paio di telefonate al direttore, non riesce a fare di più. L’avvocato consiglia ad Angelo di fare opposizione ma Angelo che segue questo blog intelligentemente, fa notare all’avvocato che se non ci sono motivazioni valide per l’opposizione, si rischia di buttare tempo e soldi.

redL’avvocato, dopo aver mugugnato qualcosa e cercato di dare una sua spiegazione in avvocatese sul perché dell’opposizione, dopo qualche giorno, rimane sull’idea di Angelo. Probabilmente si è aggiornato sulla questione.

Questo fatto ha ha spinto Angelo a contattarmi perché si è reso conto che quello che scrivo in questo blog  per aiutare le persone a muovere i primi passi, è vero.

apertaLa prima cosa che faccio è contattare l’avvocato della ex moglie cercando di tastare il terreno e capire fino a che punto erano aperti a trattare. L’avvocato mi dice di essere sicuro di prendere quei soldi anche se devono anticipare delle spese legali.

Quando gli faccio presente che c’è un mutuo della casa e con l’ipoteca non prenderanno granché, l’avvocato con una risata mista a – ma cosa dici – e – caro il mio povero idiota – , mi risponde: questi sono crediti privilegiati; passiamo davanti a tutto e tutti.

Io ho imparato che nella vita c’è un momento in cui ti prendi dell’idiota e c’è un secondo momento in cui rendere il complimento.

Al che esordisco dicendo: è vero, peccato che la prelazione di quei crediti vale quando si ha a che fare con altri crediti chirografari. In caso di ipoteca, la banca passa sempre per prima. Io non sono avvocato ma lei che lo è, può tranquillamente controllare l’articolo 2745 del Codice Civile  quote-closed

redQuesto avvocato, era così sicuro del suo lavoro che prima di aprire una procedura di pignoramento ed evitare di far spendere soldi alla sua cliente, non si è nemmeno assicurato di essere primo nella procedura. E’ andato avanti così tranquillo che la sua presunzione, lo ha fregato.

greenAngelo è stanco e non ne può più di vivere in quella situazione che lo sta logorando. Vuole vendere la casa pignorata perché oltre a portargli sofferenza per i ricordi, è anche l’unica soluzione al pagamento di tutti i debiti. Lui vuole ricominciare una nuova vita!

greenMi sono immediatamente attivato togliendo letteralmente questa patata bollente dalle mani di Angelo e prendendomela in capo. Voglio che lui sia sereno e che non debba più pensare a niente. Parlerò io con l’avvocato e con la banca.

Io la soluzione ce l’ho già!

greenSe ti trovi nella situazione di Angelo, ti consiglio di scaricarti il report del Sistema Collaudato “Basta Debito per incominciare a capire in piena calma, cosa posso fare per te e di contattarmi il prima possibile.

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