Dopo un’ Asta, i Debiti Sono Tutti Estinti?

Estinguere i debiti

Che fine fanno i miei debiti dopo che la casa è stata venduta all’asta?…

…Spero vivamente che i debiti siano chiusi definitivamente perché passare tutte queste grane, preoccupazioni e perdere la casa all’asta per niente è eccessivo e inutile!

La gioia per molti clienti sarebbe saper che dopo che la casa è stata venduta all’asta, i debiti vengono chiusi una volta e per tutte.

Sarebbe bello sapere che tanta sofferenza è servito a qualcosa.

Ma andiamo a vedere cosa accade nella realtà e a cosa si va in contro.

Il debito è una posizione in difetto verso un creditore che:

  • ti ha prestato dei soldi
  • li deve prendere in cambio di una prestazione professionale
  • li pretende a saldo di spese sostenute
  • rimborso per danno procurato

Solitamente queste sono le casistiche che definiscono un debito nei confronti di qualcuno.

Sono macro aree e ognuna di esse la si può concentrare in mille situazioni diverse ma alla fine tutte vergono verso una di queste ipotesi.

Un creditore per avere i suoi soldi aggredisce TUTTO quello che è di tua proprietà rivolgendosi primariamente verso quei beni che possono convertirsi in denaro liquido in modo molto facile.

Solitamente ci si dirige verso la casa di proprietà perché è un bene di valore e che può soddisfare il credito vantato.

La cosa che forse non ti è chiara è cosa succede dopo.
Quando la procedura esecutiva si conclude con lo (S)vendere la casa all’asta e non si copre tutto il debito.

Molti sono convinti che i debiti si cancellano con la vendita della casa all’asta.

Devi sapere che questa è un’idea sbagliata e confusa perché in giro si leggono tante stupidate e gli amici del bar pensano di saperne di più di coloro che fanno questo di lavoro.

Magari hanno letto qualche commento in giro senza chiedersi se la fonte dell’informazione è sana o è solo un’opinione sterile e banale che non crea solo confusione.

Non voglio tornare sul fronte avvocato generalista che crea più danni che altro.

Sono qui a spiegarti per filo e per segno ciò che succede quando la casa all’asta non paga il debito.

Le aste deprezzano l’immobile del 25 (venti cinque) percento ogni volta. Questo fa si che il prezzo scende e la casa diventa appetibile per chi vuole fare affari nell’immobiliare.

Facciamola breve.

Se la casa viene venduta all’asta ad un prezzo che NON copre il debito e soddisfa i creditori, il debito ti rimane e ti perseguita.

sollecitoTi immagini lo stupore quando ricevi la lettera del tribunale che ti conferma che la casa è stata venduta all’asta e ti riamane ancora un debito da pagare?

Possono avviare procedure esecutive future contro il quinto dello stipendio, la macchina e altri beni.

Non solo, questo debito perseguiterà anche le persone che in qualche modo ti hanno prestato garanzie:

  • I genitori
  • Amici
  • Parenti

Hanno posto una firma per aiutarti a prendere dei soldi e adesso si ritrovano con qualcuno che gli porta via tutto. Tutti i sacrifici di una vita. Ti sembra giusto?

Io credo di no e credo anche che devi fare qualcosa per aiutare te e la tua famiglia per uscire da questa orribile situazione.

Non è facile, ti capisco benissimo ma lo possiamo fare insieme.

Non serve che diventi il “So tutto io del bar” ma serve che ti AFFIDI a chi ha già aiutato altre famiglie a uscire dal pignoramento della casa e a chiudere i debiti per sempre. Non è la prima volta, lo abbiamo già fatto altre volte, tranquillo, sappiamo cosa facciamo.

Ti possiamo accompagnare per mano verso la via d’uscita e lasciarti questa brutta situazione alle spalle per sempre.

Da quanto tempo è che non dormi più sereno?

Conosco le ansie di chi come te sta perdendo la casa all’asta. le vivo tutti i giorni nelle telefonate con i clienti. Passo ore al telefono per cercare di tranquillizzare i clienti spaventati.

Non dico che sia un piacere ma è la sola cosa che posso fare mentre si va verso l’uscita del tunnel.

Capisci il valore del nostro lavoro?

Ti posso essere davvero d’aiuto perché il Sistema Collaudato “Basta Debito non ha mai fallito, fino ad oggi almeno. Il perché è presto detto: alla base c’è una valutazione attenta di tutta la situazione e la soluzione è imbastita perfettamente. Non facciamo le cose a caso e anche solo parlando al telefono ti accorgi che lavoriamo diversamente da tutti gli altri.

Se hai paura di rimanere con i debiti a vita e vuoi chiuderli del tutto, contattaci che ne parliamo.

 

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13 Comments

  • cinzia
    giugno 10, 2015 - 06:17 | Permalink

    Salve, nel 2012 si è conclusa a mio favore una causa che prevedeva che il mio ex marito residente a Dubai doveva versare euro 1.200 per nostra figlia. Cosa che non ha mai fatto ed io mi sono trovata sia senza questi soldi mensili sia con un debito nei confronti del mio avvocato che aveva avuto da parte del mio ex marito i soldi per le spese legali stabilite dal tribunale, ma che avendomi chiesto nel passato soltanto euro 500 ad inizio pratica, mi ha presentato poi un conto di 23.000 euro. Non solo rispondevo all’avvocato che la cifra era troppo alta e che se lo avessi saputo prima le avrei detto che non avrei accettato, ma che inoltre ora mi trovavo anche senza il sostegno economico del mio ex marito che aveva tolto completamente l’assegno di mantenimento per nostra figlia. A questo punto mi rivolgevo all’Ordine degli Avvocati lamentando l’alta cifra a me richiesta e con un accordo si stabiliva che la cifra da dare al mio avvocato sarebbe stata 7.000 euro dividendola in 250 euro mensili fino alla totale chiusura del debito. Per alcuni mesi mi è stato possibile onorare il mio impegno ma poi oberata da mille debiti tra cui anche un prestito per affrontare una operazione chirurgica per mia figlia, sono stata costretta a non versare mensilmente più nulla al mio ex avvocato. Questi per un po’ attraverso la sua segretaria mi ha fatto chiamare per chiedermi quando sarei andata presso lo studio a versare i soldi ma poi, visto che io non mi sono più fatta sentire (cosa di cui me ne vergogno), non mi ha più chiamato. Ora questo silenzio mi spaventa ed ho timore che questo avvocato possa rivalersi sulla mia casa dove vivo con mia figlia ormai quasi 25enne e mia mamma disabile di 93 anni. Inoltre lavoro in Alitalia come impiegata di scalo ed anche la possibilità di vedermi presa parte dello stipendio mi preoccupa. Cosa ne pensate Voi? Attendo una Vostra cortese risposta. Cordialmente. Cinzia Angelo

    • Cappa & Associati
      giugno 12, 2015 - 09:05 | Permalink

      Buongiorno Cinzia,
      è una situazione NON semplice, mi creda.

      Bisogna analizzare la cosa in dettaglio.

      Se la casa ha un mutuo probabilmente si rivarranno sullo stipendio.
      Se invece la casa è libera da ipoteche, potrebbero attaccarsi li.

  • Raffaella Turri
    giugno 11, 2015 - 15:07 | Permalink

    Vorrei un vostro contatto. Ho una situazione di casa all’asta… per un debito ridicolo di 4700 euro!!!!! La persona che ha chiesto l’asta è un morto di fame ed il suo avvocato (donna) una iena!

    • Cappa & Associati
      giugno 12, 2015 - 08:53 | Permalink

      Buongiorno raffaella,
      le ho inviato una email di contatto.

      Comunque non è una novità vedere casi di pignoramento per cifre ridicole.

      Grazie perché la sua testimonianza conferma con forza, e ancora una volta, quello che scriviamo.

  • Sorrentino
    ottobre 3, 2016 - 22:00 | Permalink

    Salve non pago il mutuo da 5 anni… La casa è intestata a mia figlia è mio figlio… Il mio debito e di euro 198000000…. Il direttore mi ha detto di aspettare il pignoramento … Anche perché l’immobile non vale più quella cifra … In più mio figlio ha unipoteca con eco italia … Lui mi ha detto facendo così non rimarranno perseguitati e tanto meno vengono segnalati alla banca d’Italia … È vero tutto ciò ? Grazie mille

    • CAPPA e Associati
      ottobre 9, 2016 - 17:09 | Permalink

      Buongiorno Sorrentino,
      mi sa che avete un po’ le idee confuse.

      Se i debiti non vengono chiusi con la vendita della casa all’asta, i debiti sono sempre a vostro carico.

      Non si estinguono in automatico.

      Ormai le segnalazioni in banca d’Italia, per chi ha il debito, ci sono proprio per il mancato pagamento del mutuo.

  • Simonetta
    ottobre 18, 2016 - 18:17 | Permalink

    Buon giorno,
    più di 20 anni fa (poco più che maggiorenne) ero cointestataria con uno dei miei genitori di un immobile che è stato poi pignorato e venduto all’asta per mancato pagamento del mutuo da parte del mio genitore. Abbiamo perso quella casa e pensavo che questa dolorosa storia fosse finita lì, ma di recente ho richiesto un mutuo per acquisto prima casa e mi sono sentita rispondere che risulto segnalata per sofferenza. Fatti i dovuti controlli in Banca d’Italia ho quindi scoperto che la banca che all’epoca aveva erogato il mutuo della casa persa, ha mantenuto e portato avanti il credito nei miei confronti (perché l’importo dell’immobile venduto all’asta non compensava il debito) e negli anni lo ha “passato” a una società, la quale poi lo ha passato a una seconda società (di recupero crediti?).
    Ormai la casa di 20 anni fa è persa e quindi non è quello il problema. Ciò che mi interessa è sapere se resterò “marchiata” a vita, e non potrò mai accedere a una richiesta mutuo, o se c’è un modo per essere cancellata da questa lista nera, e inoltre se prima o poi qualcuno potrà svegliarsi e venirmi a chiedere questo denaro. Grazie e cordiali saluti.

    • CAPPA e Associati
      ottobre 24, 2016 - 10:20 | Permalink

      Buongiorno Simonetta,
      le segnalazioni in banca dati sopravvivono per tutta la durata degli anni del contratto + 3.

      Esempio:

      Se un mutuo è di 30 anni, aperto nel 2000 e andato a sofferenza con la vendita all’asta della casa nel 2015, il rappoorto di sofferenza prosegue fino alla data in cui sarebbe dovuto concludere il contratto 2030. A questo si devono aggiungere 3 anni.

      Quindi 2033

      • Simonetta
        ottobre 24, 2016 - 19:15 | Permalink

        Buon giorno e grazie per la gentile risposta.
        Sono confusa: il mutuo era stato chiesto nel 1995 per una durata di 15 anni, nel 1998 è stato pignorato l’immobile e quindi, secondo quanto da Voi detto, nel 1995+15+3 (quindi nel 2013) doveva sparire la mia segnalazione. Invece risulto ancora segnalata e, nello specifico, risulta che nel 2001 la banca ha ceduto il debito a una società finanziaria, la quale lo ha ulteriormente ceduto nel 2015.
        Sapete dirmi perché risulto ancora segnalata e sapete dirmi come potrei fare per essere cancellata da quella lista di segnalazioni?
        Grazie ancora.

        • CAPPA e Associati
          novembre 21, 2016 - 12:05 | Permalink

          Buongiorno Simonetta,
          lì si deve rivolgere ad un legale per far seguire la situazione. non possiamo falro noi dai commenti di un blog.

    • CAPPA e Associati
      ottobre 24, 2016 - 10:32 | Permalink

      Buongiorno Simonetta,
      le segnalazioni in banca dati sopravvivono per tutta la durata degli anni del contratto + 3.

      Esempio:

      Se un mutuo è di 30 anni, aperto nel 2000 e andato a sofferenza con la vendita all’asta della casa nel 2015, il rappoorto di sofferenza prosegue fino alla data in cui sarebbe dovuto concludere il contratto 2030. A questo si devono aggiungere 3 anni.

      Quindi 2033

  • mirko benetti
    febbraio 1, 2017 - 13:35 | Permalink

    avrei bisogno di un contatto per analizzare la mia situazione e capire come procedere

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