Come Bloccare il Pignoramento Della Casa con la Banca

Bloccare il pignoramento della banca

Scopri come bloccare il pignoramento della casa. Ecco due metodi validi ed efficaci che puoi adottare immediatamente per una soluzione al pignoramento sicura e garantita

checkSe hai la casa pignorata e messa all’asta e la tua più grande paura è quella di perderla, allora non puoi fare a meno di leggere questo articolo che ti spiega gli unici due modi per bloccare un pignoramento immobiliare.

Ho scritto questo articolo perché so come ti senti e le preoccupazioni che ti passano per la testa in questo momento.

Avere la casa pignorata, e per lo più già in asta, non è affatto una cosa piacevole e cercare un modo per poterla salvare è la cosa giusta, ma devi avere una minima idea di cosa fare.

Ecco, io ti posso dare due modi, DAVVERO VALIDI, su come bloccare il pignoramento della casa.

Nel prossimo articolo ti spiego cosa NON fare e perché.

Prima di tutto devi chiederti perché hai un debito e chi è il creditore.

Questo aspetto è fondamentale e può aiutarti a capire la strada da prendere.

Se ti rivolgi ad un avvocato, ti dice subito di fare opposizione senza nemmeno conoscere il perché del tuo debito e il perché non lo stai pagando.

Stai davvero attento perché un’opposizione fatta perché non stai pagando il mutuo, sono soldi buttati per te e “consulenza facile” per l’avvocato.

Quindi il primo consiglio è quello di analizzare la tua situazione debitoria in toto per evitare di fare passi falsi e irrecuperabili che per una persona in difficoltà come te, non sono assolutamente accettabili.

1° Fare causa alla banca per usura

Uno dei modi per poter bloccare un pignoramento immobiliare è quello di provare che il tuo mutuo è usurario.

Ormai le tv sono piene di testimonianze di imprenditori e privati che stanno vincendo cause con la banca e stanno riportando a casa i soldi degli interessi.

Soldi contanti? NO!

Chi ti dice quello è uno che ha cominciato da poco a fare questa professione e vuole venderti qualcosa. I soldi contanti li porti a casa solo con mutui estinti, dove non devi più nulla alla banca.

In quasi tutti gli altri casi, utilizzi la compensazione.

Devi sapere che molte cause hanno dato come risultato la sospensione se non l’annullamento della procedura esecutiva, liberando la casa dal pignoramento e restituendola ai proprietari.

Leggi questo articolo: Usura, casa pignorata va restituita ai proprietari

checkPerché se riesci a provare che il tuo mutuo è usurario, gli interessi che devono esserti restituiti, vengono utilizzati in compensazione per quello che non sei riuscito a pagare alla banca. Riportando la situazione in pari. Poi si va a rinegoziare il mutuo e abbassare la rata.

Infatti il giudice deve prendere atto della causa e leggere la perizia per valutare se la tua lamentela è veritiera.

checkIl giudice può sospendere la procedura esecutiva fino a 300 giorni durante i quali deve valutare e accertare cosa fare. E in fine, dare un esito.

2° Pagare il debito alla banca attraverso la conversione del pignoramento o il saldo a stralcio

La banca pignora il bene perché vuole recuperare i soldi che ti ha prestato quando hai comprato casa o l’hai messa a posto.

Puoi fermare la procedura d’asta con la conversione del pignoramento.

  • Ovvero, in sede di prima udienza, prima che sia disposta la vendita e cioè che sia pronunciata l’ordinanza con la quale il Giudice fissa la data della vendita o delega le operazioni di vendita ad un professionista, accompagni l’istanza di conversione del pignoramento con il deposito immediato del 20% (venti percento) del debito e rateizzare il resto della cifra in diciotto rate.

Cioè: Paghi subito il 20% (venti percento) del debito e poi rateizzi il resto in diciotto rate.

checkQuesto non blocca o estingue il pignoramento, ma serve a bloccare le aste immobiliari perché stai pagando comunque il debito e il bene immobile viene sostituito dai pagamenti.

Ti faccio un esempio: Debito totale comprensivo di spese legali, centomila euro.

Ventimila euro li paghi subito e rateizzi il resto degli ottantamila in diciotto rate da circa 4.500 euro l’una.

Attenzione perché se salti una rata, perdi la rateazione e il debito ritorna alla cifra iniziale. Quindi è una decisione che devi prendere in modo certo e sicuro che puoi continuare a pagare il debito finché non lo estingui.

Se invece vuoi chiudere il debito con il saldo a stralcio, devi avere la cifra disponibile per poter saldare il debito con qualche sconto.

Questo implica che devi vendere la casa pignorata per recuperare liquidità, ma ci sono altre problematiche legate alla vendita.

Se invece pensi che tutto si può risolvere rivolgendosi all’avvocato o al sindaco o peggio, pensare che nessuno ti può buttare fuori casa, sei sulla strada sbagliata e stare a fare niente è la peggior decisione che puoi prendere.

Contattaci che analizziamo cosa è meglio fare per te.

Compila il modulo qui sotto per poter essere richiamato.

*Inserisci il Tuo Nome e la tua email, accetta le condizioni di Privacy e clicca sul bottone "Invia"


Privacy *

22 Comments

  • donato
    maggio 21, 2015 - 19:39 | Permalink

    La mia al momento è pignora è non vorrei perdere la casa

  • agosto 27, 2015 - 12:12 | Permalink

    buon vorrei delle informazioni
    ho la casa pignorata dalla banca credito bergamasco
    la cifra del debito 57.000 euro

  • Donatella
    ottobre 2, 2015 - 12:45 | Permalink

    Buongiorno sono Donatella vorrei vendere casa prima che mi venga messa all,’ asta mi potete aiutare? Grazie

  • Elena
    gennaio 12, 2016 - 21:02 | Permalink

    Mi scusi ma per quanto riguarda la conversione del pignoramento,il 20% sul debito del creditore che ha messo la casa all’asta o sul totale dei debiti dei creditori che parteciperanno all’asta??
    Grazie

    • Cappa & Associati
      gennaio 13, 2016 - 12:27 | Permalink

      Codice 495 cpc
      Prima che sia disposta la vendita o l’assegnazione a norma degli articoli 530, 552 e 569, (2) il debitore può chiedere di sostituire alle cose o ai crediti pignorati una somma di denaro pari, oltre alle spese di esecuzione, all’importo dovuto al creditore pignorante e ai creditori intervenuti, comprensivo del capitale, degli interessi e delle spese.

      Unitamente all’istanza deve essere depositata in cancelleria, a pena di inammissibilità, una somma non inferiore ad un quinto dell’importo del credito per cui è stato eseguito il pignoramento e dei crediti dei creditori intervenuti indicati nei rispettivi atti di intervento, dedotti i versamenti effettuati di cui deve essere data prova documentale. La somma è depositata dal cancelliere presso un istituto di credito indicato dal giudice.

      La somma da sostituire al bene pignorato è determinata con ordinanza dal giudice dell’esecuzione, sentite le parti in udienza non oltre trenta giorni dal deposito dell’istanza di conversione.

  • maria
    gennaio 26, 2016 - 12:01 | Permalink

    Cm verificò che il mutuo ha tassi usurati??

  • Caterina
    maggio 30, 2016 - 15:26 | Permalink

    Ho casa pignorata dall’unicredit fra poco tempo la metteranno all’asta so che vi è usura ma non ho soldi per pagare chi se ne potrebbe occupare c’è qualche studio che potrò pagare dopo?

    • Cappa & Associati
      maggio 30, 2016 - 17:31 | Permalink

      Buongiorno Caterina,
      oggi giorno è poco conveniente muoversi nell’ipotesi usura in quanto la giurisprudenza è moto a favore delle banche.

      Conviene mettere in vendita l’immobile prima di rimanere con false speranze e debiti certi.

  • Giovanni
    giugno 29, 2016 - 10:47 | Permalink

    Non so cosa fare con questa situazione . Allora mio padre nel 2002 a stipulato un prestito con ipoteca sul bene di 400.000€ per l acquisto di un azienda agricola con monte dei paschi di siena , avendo comprato il bene insieme ad altre persone lui pero era l intestatario . Nel 2007 a causa di disguiti non sono state piu pagate le rate l azienda è stata pignorata e messa all asta con un prezzo vase dopo perizia di 890.000€ un bel gruzzolo per chi avesse interesse a comprarla , ora a distanza di quasi 10 anni ci sono state 2 aste entrambe deserte, cosi un giorno nel
    2014 padre si vede convocato presso un studio legale di mps che gli propone di vendere il bene per conto dalla banca basta che non sia lui stesso l acquirente gli propongono il bene a 350.000€ ben 50.000€ in meno di quanto gli avevano prestato e gli dicono di vendere il bene a terzi . Ora io sono il figlio e vorrei comprare il bene solo che non trovo un istituto di credito che mi finanzi questo importo . E allora avevo pensato se magari facessi una proposta alla banca tramite mio padre di rifinzanziare lui stesso per farlo rientrare in possesso del bene pronendogli 100.000€ subito e i restanti 250.000€ rateizzati a 25.000€ l anno . Vorrei qualche dritta qualche consiglio un assistenza legale da una persona capace seria grazie

  • Fabiana
    dicembre 8, 2016 - 10:04 | Permalink

    Scusate ma prima dite che uno dei due metodi per salvarci dell’asta è fare leva su una causa per usura e poi a Caterina dite che non conviene perché la giurisdizione è a favore delle banche e consigliate di vendere il bene? Vi contraddicete !!ALLORA TUTTO IL VOSTRO ARTICOLO È INUTILE.

    • CAPPA e Associati
      dicembre 8, 2016 - 12:33 | Permalink

      Buongiorno Fabiana,
      grazie per questo commento che mi aiuta a spiegare la cosa.

      L’articolo è stato scritto più di un anno e mezzo fa, quando ancora si poteva fare qualcosa per i mutui usurari.

      Il commento di Caterina è stato scritto più di un anno dopo la battitura dell’articolo e in un anno molte cose cambiano.

      Caterina specifica inoltre che non ha soldi per avviare una causa, che è costosa e rischia di andare avanti per 5/6 anni fino a Cassazione.

      L’articolo non è inutile ma scritto nel momento in cui le cose erano fattibili.

      Ti ringrazio per la notifica e aggiungo una nota di aggiornamento sotto il post.

      Ti do un consiglio. Leggi sempre gli ultimi post per conoscere le cose aggiornate.

      Buon weekend lungo!

  • Fabiana
    dicembre 10, 2016 - 10:36 | Permalink

    Gentile consulente ,io mi riferivo al commento di Caterina del maggio 2016 e non si tratta di 1 anno e mezzo fa .
    Non ho capito ma cosa è chiaro da 7 mesi a questa parte in merito all’usura sui mutui?
    La banca è legittimata?
    Grazie

    • CAPPA e Associati
      dicembre 13, 2016 - 10:13 | Permalink

      Gentile Fabiana,
      rilegga la mia risposta precedente.

      Il commento di Caterina è stato scritto a Maggio 2016.

      L’articolo è vecchio di un anno e mezzo.

      Il commento di Caterina è quindi stato fatto un anno e oltre dopo la battitura dell’articolo.

      Dalla battitura dell’articolo a quando Caterina ha posto la domanda, la legislatura è cambiata riguardo all’usura bancaria nei mutui. Se si vuole cercare di fare causa si deve essere pronti ad andare fino a Cassazione. Ci vogliono tanti soldi e molto tempo.

      Spero di aver chiarito 😉

  • Alberto
    dicembre 20, 2016 - 23:20 | Permalink

    Non sono più riuscito a pagare le rate per mancanza di lavoro purtroppo quello che guadagnavo era poco e dovevo mantenere quattro figli nel frattempo volevo contattare la banca mettendomi d’accordo ma non hanno mai accettato le mie proposte e certe volte non mi rispondeva neanche È la prima casa questo purtroppo in famiglia non lavora nessuno

  • Francesca
    dicembre 26, 2016 - 19:16 | Permalink

    Ho bisogno di una vostra consulenza

  • Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *