Casa Pignorata Per una Causa Persa

Causa con il vicinato

La casa è aggredibile per un debito di ottomila euro con il condominio e quattromila cinquecento euro con il vicino

Leggi perché è sempre SAGGIO trovare un accordo invece che finire in causa.

Sono un amante degli animali e provo davvero un forte amore verso di loro. Da poco ho perso una bellissima e dolcissima gatta che era con me da 15 anni e non sai il dolore e quante lacrime ho versato.

  • Ma che c’entra la mia dolce gattona con il caso di Benedetta?

Proprio da questo brutto evento mi è venuto in mente un caso di un paio di anni fa che riguarda Benedetta (NDF) di Roma, che ha la casa pignorata per una causa persa per una questione con il vicino e con il condominio e ho deciso di metterla a disposizione per le migliaia di lettori che mensilmente affollano questo blog.

Come Benedetta, abbiamo diversi contatti con persone a cui hanno pignorato la casa perché hanno perso la causa con qualcuno.

Nel caso di Benedetta, il suo vicino, l’ha chiamata in causa perché i mozziconi di sigaretta del marito di Benedetta sono finiti sul suo balcone e hanno dato fuoco al materassino dove era solito riposare il gatto. Le fiamme hanno raggiunto un mobile di legno (del tipo compensato) che ha preso fuoco velocemente.

Le parti coinvolte sono state anche la tapparella in plastica che ha preso fuoco e si è fusa.

A parte l’odore forte e insopportabile della plastica bruciata, c’è stato appunto il rischio di danni maggiori.

Le fiamme e i fumi hanno rovinato la parte comune della facciata, annerendola e toccato l’interno dell’appartamento annerendo gran parte del soffitto. Le persiane erano aperte per il caldo e le fiamme hanno raggiunto facilmente l’interno dell’appartamento.

Il vicino danneggiato, era fuori per compere e non c’era nessuno in casa.

Fortunatamente l’intervento immediato dei vigili del fuoco chiamati da uno dei vicini, hanno contenuto i danni.

Anche il gatto – fortunatamente – è rimasto illeso perché si è rifugiato in camera sotto il letto. (Ecco perché mi è venuto in mente questo fatto)

Immaginati i danni:

  • La facciata del condominio
  • L’appartamento
  • L’acqua che per spegnere l’incendio che è andata ovunque e ha provocato danni di unmidità

Il vicinato si era spesso lamentato con Benedetta per il comportamento del marito proprio perché era solito a gettare i mozziconi dal balcone e che finivano sui balconi di altri.

Purtroppo questa volta gli è andata male.

Uno di questi mozziconi è caduto sul balcone del vicino del piano di sotto finendo sul materassino del gatto che ha preso fuoco dando vita alle conseguenze che ti ho raccontato.

Benedetta e suo marito non avevano l’assicurazione che rimborsa terzi da eventuali danni provocati da questi eventi eccezionali. Anche l’assicurazione del condominio avrebbe pagato solo per casi straordinari ma comuni come un perdita di un tubo o un incendio per cause naturali o scoppio.

Quindi tutto il condominio, compreso il vicino in questione, si è scaraventato contro la coppia per chiedere i danni provocati.

Sono anche volate delle botte tra i condomini.

Benedetta e il marito hanno messo di mezzo un legale per evitare di pagare i danni richiesti.

Ma si sa, è difficile cavarsela quando c’è il torto e il fatto.

Quindi Benedetta e suo marito, oltre a pagare l’avvocato che ha perso la causa, si sono ritrovati a dover pagare tutti i danni e le spese legali sostenute dal condominio e dal vicino.

Era davvero difficile vincere un causa del genere e fossi stato nel loro avvocato avrei preso altre strade invece di infilarmi in un tunnel dove poi sarebbe stato impossibile uscire.

Infatti il giudice ha condannato la coppia a risarcire il condominio e il vicino, per il danno recato.

  • Non avendo questi soldi il condominio e il vicino hanno pignorato la casa di Benedetta per riavere i soldi dei danni che hanno dovuto sostenere.

Quindi Benedetta mi ha chiamato per cercare di capire come risolvere questo problema del pignoramento che le avrebbe fatto perdere la casa.

Dopo una breve chiacchierata mi sono reso conto che sarebbe diventato davvero difficile risolvere il tutto.

Anche se loro erano disposti a vendere la casa ormai pignorata, i debiti accumulati fino a quel momento facevano diventare impossibile risolvere il tutto.

Infatti c’era una banca con un residuo mutuo molto alto e Equitalia che si era inserita nella procedura per recuperare circa trenta mila euro.

  • La forte svalutazione del mercato immobiliare rendeva impossibile chiudere il tutto.

Non tanto per i debiti con la banca e il condominio, quanto con Equitalia che non avrebbe chiuso la procedura se anche il suo debito non veniva soddisfatto.

Per loro sfortuna non c’era modo di chiudere tutti i debiti anche vendendo la casa pignorata.

Dico sfortuna perché ci sono altre persone che potrebbero godere di questo vantaggio ma lo sprecano e non si rendono conto del grande valore che hanno nelle mani. Avere un bene da convertire in denaro per pagare i debiti è una fortuna, credimi.

Se la casa va all’asta, non ti rimane molto. Perdi tutto e non risolvi.

Non so cos’è poi com’è finita la storia perché ho perso i contatti con Benedetta.

Il mio consiglio è che se hai la casa pignorata perché hai perso una causa con il vicino, contattaci adesso che ne parliamo.

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