Casa Pignorata, non riesco a dormire

Non dormire per i debiti

Roberto (NDF), sono sei mesi che dorme un’ora per notte. Colpa dei forti pensieri che le passano per la testa la notte e non lo fanno dormire serenamente

La persona più preoccupata della famiglia è la mamma di Roberto, Teresa (NDF), una signora sulla settantina con forti valori etici. Sempre attenta, puntuale, intelligente.

Si vede che ha condotto una vita a lavorare e la sua forte determinazione a risolvere il problema del pignoramento della casa del figlio, l’ha condotta fino a me.

  • Teresa mi racconta che il figlio sta passando un forte momento di depressione dovuto al fatto che non dorme più la notte e passa ore sul computer a leggere le storie di persone che sono state buttate per strada, dopo che la casa è stata venduta all’asta.

La crisi gli ha tolto il lavoro e con esso la certezza di pagare il mutuo tutti i mesi.

E’ senza speranza e ogni giorno che passa si sente sempre più giù.

Roberto mi racconta che in questo momento i suoi pensieri sono molti e i più pesanti da sopportare sono soprattutto tre:

  • Paura di dover lasciare la casa senza chiudere il debito con la banca
  • Timore di perdere la faccia con gli amici
  • Vergogna, non poter guardare più in faccia i suoi genitori che hanno fatto sacrifici per comprare quell’immobile

I genitori di Roberto hanno voluto fargli un regalo di Laurea comprando casa mettendo una buona parte di soldi contanti.

Prova ad immaginare appunto la vergogna verso i suoi genitori che rischiano di perdere i risparmi di una vita proprio in forza del fatto che la casa verrà [S]venduta all’asta; oltre a perdere tutti quei soldi, non riescono neanche a chiudere il debito con la banca.

Questo è uno dei pensieri più pesanti per lui da sopportare e non lo fa dormire di notte.

La mamma ci racconta che Roberto è sciupato, è dimagrito di quasi sette chili e rischia anche forti problemi di salute.

Non è facile, capisco, e non è nemmeno colpa sua.

La crisi ha toccato l’azienda in cui lavorava e ne ha subito le conseguenze.

Attualmente il residuo di mutuo è di 67 mila euro circa per una valore di immobile di 110 mila.

Come ti ho spiegato più volte, il prezzo della casa all’asta si svaluta tantissimo e Roberto rischia di perdere la casa pignorata per una cifra intorno ai 40 mila euro.

Anche Roberto mi conferma quella previsione di vendita perché durante le sue notti insonne, ha girovagato alcuni siti di tribunale per capire esattamente come funziona.

Ed’è stato proprio lui a dirmi il valore potenziale di [S]vendita.

Ti posso anche dire che l’avvocato della banca non è uno dei più simpatici con cui aver a che fare.

Non risponde mai alle email e quando lo chiamo in studio mi risponde scocciato. Quasi gli spiacesse risolvere la situazione. D’altronde, più tira avanti la questione e più la banca lo paga.

Alla prima valutazione dell’immobile, il valore dei 110 mila è confermato da uno dei nostri agenti immobiliari di zona.

Potenzialmente abbassando leggermente il prezzo, un acquirente lo si può trovare velocemente. Calcolando anche che la parte che togliamo dal prezzo di vendita per velocizzare l’operazione, viene ampiamente sacrificata dalla banca.

Vuoi i soldi adesso? Ti prendi quello che offro. Altrimenti accomodati pure per i prossimi tre anni ad attendere l’investitore di turno che fa solo i suoi affari e se ne sbatte dell’esecutato e soprattutto di te.

In questo modo possiamo chiudere l’operazione accontentando 6 parti in un colpo solo:

  • La banca che si prende dei soldi, subito
  • Il nuovo acquirente che si compra una casa scontata
  • I genitori che rientrano di gran parte dei soldi contanti che hanno utilizzato per comprare casa a Roberto, invece di perderli tutti
  • Roberto perché così, chiude i debiti e abbatte completamente il senso di vergogna con i genitori
  • L’agente immobiliare che fa una compravendita (diamo una mano ad alzare il PIL)
  • E ovviamente io. Vuoi pagarmi per aver architettato e studiato attentamente questa soluzione al minimo dettaglio, trovando un accordo con tutte le parti e GARANTENDO a tutti un risultato di pregio? Se poi questa consulenza te lo paga il creditore con quello che ti sconta, non è male… non trovi?

Adesso stiamo prendendo accordi con l’avvocato della banca. Ti farò sapere.

Contattaci adesso se sei anche tu in questa situazione.

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2 Comments

  • angelo
    gennaio 15, 2016 - 12:37 | Permalink

    E’ tutto molto chiaro e l’operazione è perfetta.Mi sorge però spontanea una domanda : dove va a vivere dopo il nostro Roberto ? In affitto presumo salvo che non rimanga liquidità per acquistare un ‘ altro immobile magari anche facendo un successivo mutuo ?

    • Cappa & Associati
      gennaio 19, 2016 - 10:36 | Permalink

      Buingiorno Angelo,
      abbiamo pagato a Roberto 1 anno di affitto dal ricavato della vendita della casa.

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