Casa pignorata, devo pagare spese condominiali?

Coppia preoccupata condominio

Hai la casa pignorata e non sai se devi continuare a pagare le spese condominiali o meno? Te lo spiego in questo articolo

Andrea (NDF) è un signore di 48 anni che vive con la moglie e due figli nella provincia di Torino nell’appartamento che ha costruito con le sue mani nelle serate dopo il lavoro.

Come tutti, Andrea aveva un sogno.
Lavorare duramente per poter avere dei soldi e dare una casa alla propria famiglia che negli anni 90 stava crescendo.

Appena sposato con Beatrice (NDF), nel giro di qualche anno hanno avuto un figlio.

A quel tempo Andrea faceva due lavori, uno in ufficio e uno il sabato sera dove dava una mano a degli amici in un bar.

Andrea era anche capace di fare ristrutturazioni edili perché suo padre, e prima di lui suo nonno, erano nel campo e Andrea aveva carpito qualche segreto.

Quindi nel 1996 decide di comprare un appartamento in un condominio e di ristrutturarlo completamente con le sue mani.

Ti dico che quando ho visto l’appartamento sono rimasto sbalordito dal modo in cui è stato costruito. Si vede tutto l’amore che Andrea ha messo in ogni singola cazzuolata di intonaco e il risultato è davvero eccellente.

Dopo due anni di serate e domeniche a lavorare nell’appartamento, la famiglia si trasferisce definitivamente.

Nei primi dieci anni la famiglia cresce e vive il massimo della sua felicità e sembra che nulla possa cambiare il destino di quelle adorabili persone.

Fino a quando, nel 2007, il fratello di Andrea, gli chiede di firmare da garante perché anche lui vuole seguire le sue orme e comprare casa e mettere su famiglia.

redAndrea si ricorda del suo passato e decide di dare una mano al fratellino e di mettere quella maledetta firma.

Se ti ricordi, il 2007 è stato uno degli anni in cui i mutui si davano a destra e a manca senza dare troppe spiegazioni, così il fratello decide di chiedere qualche soldo in più per comprare anche i mobili e pagarsi il notaio.

Tutto bene ma nel 2012 qualcosa comincia a scricchiolare.

Il fratello di Andrea, Enrico (NDF) perde il lavoro perché una delle aziende della zona deve ridurre il personale ed Enrico ne paga le conseguenze.

La moglie di Enrico non ha mai lavorato perché ha deciso di fare la mamma a tempo pieno e con due bimbi piccoli c’è ne molto da fare.

  • No lavoro, No soldi, Non si paga il mutuo.

Per qualche mese Andrea cerca di aiutare il fratello con il pagamento delle rate del mutuo ma con l’andare del tempo, anche la moglie di Andrea viene messa part-time e Andrea decide di non aiutare più il fratello. Non perché non volesse ma perché non c’erano più le possibilità.

Da quel momento iniziano gli incubi in famiglia.

Enrico e la moglie cominciano a litigare costantemente davanti ai bambini, che ogni volta corrono in camera piangendo.

redMi raccontano che le notti le passano a litigare nel letto a bassa voce per non svegliare i bambini, che già ne hanno abbastanza dei malumori che respirano durante la giornata.

Anche Andrea non se la passa meglio perché la banca del fratello lo chiama, visto che è garante, e gli chiede di depositare qualcosa per evitare che la pratica passi all’ufficio legale.

Passano due anni e nel 2014, il condominio di Enrico pignora la casa, la banca minaccia la revoca il mutuo.

Fine della storia.

Amici al barLa causa scatenante è stato appunto il condominio di Enrico che non vedendosi pagare le spese condominiali, ha iniziato la procedura esecutiva.

Enrico ha  perché un amico gli ha detto che era stupido pagare il condominio se tanto, prima o poi, la banca poteva pignorare.

Ad Enrico sembrava sensata la cosa e in più si sarebbe ritrovato in tasca qualcosa, tutti i mesi, da offrire alla sua famiglia.

A parte il consiglio idiota dell’amico, scusate lo sfogo, ma ci sono almeno 3 cose che si sottovalutano e che “l’amico del bar” non conosce.

Primo: Con la banca ci puoi ragionare e prendere tempo

Anche se non sembra scontato, quando hai a che fare con una banca, puoi comunque ragionarci. Almeno, io ci riesco.

Sicuramente ti è capitato di dover chiedere una sospensione o una sorta di tolleranza nel pagamento e credo, che non è mai stata rifiutata.

Non sto parlando di rinegoziare il mutuo, quella è una procedura diversa ed è al di fuori di questo ragionamento.

La banca non ha interesse a mandarti la casa all’asta proprio perché sa di perderci e trovare vie alternative è sempre la cosa più intelligente.

Se lo fa è perché non ha altra scelta, credimi, ne ho viste tante e ho avuto a che fare con tante banche.

Ecco perché se formulato bene, il saldo a stralcio è una cosa buona.

Secondo: Con il condominio non tratti, o comunque è dura far digerire a dei privati che devono prendere meno!

redSe la banca è un’azienda che può permettersi di sopportare un ritardo di pagamento, il condominio è un gruppo di famiglie di privati che magari fanno già fatica a pagare le loro spese condominiali e ritrovarsi a pagare anche le tue diventa:

  • pesante
  • scomodo
  • noioso
  • sorretto
  • insostenibile

Di conseguenza, i condomini danno vita al pignoramento perché non vogliono pagare le spese condominiali al posto di Enrico.

AdditatoAnzi, se è capitato anche a te, puoi confermare che ti guardano con sospetto e sparlano di te quando non sei presente mandando la tua reputazione a quel paese.

Alcuni, si mettono anche a giudicarti per le scale scatenando litigate.

Per loro sei un fallito e un fannullone.

Si fa tanto presto a parlare di aiutare le persone in difficoltà ma quando questo comporta il mettersi la mano in tasca, si cambia opinione in un secondo.

So che ti stai dicendo: Non ho soldi per pagare il condominio e se potessi pagheresti. Però funziona diversamente.

Nessuno ha in mano la verità e del perché sei in difficoltà. Nessuno, a parte me e la tua famiglia.

Terzo: C’è un garante che viene coinvolto e rischia tanto quanto te

Se il condominio ti pignora la casa, la banca è costretta a intervenire per proteggere e far valore la sua garanzia.

Per fare questo la banca dovrà revocare il mutuo a Enrico ed essendoci il fratello come garante, aggredirà anche Andrea.

Ad oggi non è ancora stato revocato il mutuo ma è questione di giorni.

redQuesto l’amico del bar non lo sa e quando ti da un consiglio, anche se in buona fede perché ti vorrebbe davvero aiutare, in realtà ti sta danneggiando perché non ha il quadro completo della situazione.

Quindi anche tu devi prendere con le pinze le parole e valutarle da chi è competente.

In questo caso Enrico ha trascinato nel suo problema il fratello, quella persona che lo voleva aiutare a raggiungere il suo sogno come ha fatto lui.

  • Ma il consiglio banale di un amico ha trascinato entrambi in un incubo.

Adesso entrambe le famiglie non vivono più e non dormono più. Stanno svegli la notte a pensare come risolvere. Cercano di capire cosa possono fare e, nel caso estremo, come e dove andare a vivere.

Anche il rapporto con i figli è cambiato. E’ brutto quando si sfogano malumori e nervosismo addosso a creature innocenti.

UbriacoEnrico non se la passa bene, passa le nottate al bar a bere e torna sempre a casa ubriaco e incavolato.

Capisco la sua frustrazione ma non è il modo di reagire ad un problema e non è un buon atteggiamento da utilizzare se vuoi risolvere. Soprattutto quando hai dei figli che ti vedono come un esempio da seguire nella vita.

Non posso dirti come finisce questa storia perché è una pratica nuova e ci sto lavorando ma ho già analizzato le prossime 5 mosse che metterò in pratica e te le voglio riportare.

Premetto che Andrea mi ha chiamato perché da tempo segue questo blog e si è scaricato il mio report del Sistema Collaudato “Basta Debito dove ha preso informazioni importanti su come iniziare a risolvere.

green1. Contattare il condominio e chiedere di assumermi io il peso delle spese condominiali e bloccare la procedura esecutiva. Nel caso in cui dovessero rifiutare l’offerta, mi rivolgerò direttamente al giudice in sede di prima udienza e chiedere forzatamente l’assorbimento del debito. Non possono negarmelo. E’ legge

green2. Contattare la banca e chiedere di NON revocare il mutuo e che prenderà i suoi soldi, come? Questo è un segreto professionale.

green3. Contattare un mio vecchio cliente che ha una casa bi-famigliare molto bella nella zona e che avevamo protetto tempo fa, mettere le due famiglie in affitto, dove io pagherò per loro 2 anni di affitto. Primo per poter garantire l’affitto al mio ex cliente, secondo per aiutare le due famiglie a non rimanere per strada e terzo perché possono vivere vicine e superare insieme il problema.

green4. Mettere in vendita gli immobili, uno pignorato, l’altro quasi, e venderli nel giro di 3/4 mesi.

green5. Chiudere tutti i debiti.

green6. (Questo non lo sanno ancora) Far si che le segnalazioni vanno a decadere e tra qualche anno sono di nuovo disponibili al credito e, magari, pensare di riacquistare casa con l’esperienza di oggi.

Non ci credi?

Probabilmente non hai ancora scaricato il mio report del Sistema Collaudato “Basta Debito, è tutto scritto li.

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